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Assumere BCAA fa davvero così male?

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Pubblicato da in Integratori ·
Di luoghi comuni nelle palestre ce ne sontanti e uno di questi, secondo me, è la falsa accusa agli aminoacidi ramificati, o BCAA (Branched-Chain Amino Acids), che se assunti come integratori sono dannosi per il fegato, perché lo sovraccaricano di lavoro.
Per quanto mi riguarda quest’affermazione è priva di fondamento.
I BCAA hanno un metabolismo diverso da quello degli altri aminoacidi, infatti, non necessitano di digestione e per questo motivo passano all’interno degli organi dell’apparato digerente in modo molto rapido fino ad arrivare nell’intestino, dove vengono assorbiti e, anziché passare dal fegato, entrano direttamente nel circolo ematico. Se fosse solo per questo motivo ( by-pass del fegato ) già basterebbe a sfatare il mito dei danni epatici, ma se ciò non bastasse c’è uno studio pubblicato su Pubmed (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21829025) in cui vengono presi in considerazione gli effetti di una somministrazione orale di BCAA in pazienti affetti da cirrosi indotta da epatite C, patologia che già di per sé compromette fortemente la funzionalità del fegato. I ricercatori sono giunti alla conclusione che l’integrazione orale di BCAA è associata a una riduzione dell’incidenza di epatocarcinoma in pazienti affetti da cirrosi derivante da epatite C.
Valutando le conclusioni viene spontaneo pensare che in un soggetto sano, e che per di più si allena regolarmente, questo integratore non possa assolutamente essere correlato ad eventi negativi a livello del fegato stesso.
Altro falso mito riguarderebbe i danni che i BCAA provocherebbero ai Reni.
Gli aminoacidi, tra cui i BCAA, sono i “mattoncini” che formano le proteine, perciò il loro catabolismo è strettamente legato a quello di quest’ultime. Si pensa comunemente che un eccessivo consumo di proteine comporti danni renali. Questa è però un’interpretazione errata di alcuni studi che sono stati compiuti in passato. Infatti, è stato dimostrato che il consumo proteico modifica sì la funzionalità renale, ma che non si tratta di una modifica negativa o nociva, bensì di un adattamento fisiologico naturale. In pazienti ed animali sottoposti a diete ad elevato apporto proteico si osserva un’iperfiltrazione adattativa che non comporta alcun rischio aggiuntivo per i reni.
I BCAA quindi possono essere assunti liberamente e senza problemi anche da chi ha problemi renali?
La risposta in questo è: NO. Infatti, se per una persona sana le proteine non causano danni ai reni, nel caso di una persona con patologie renali preesistenti e conclamate esiste un effettivo rischio che l’eccesso di proteine comporti un peggioramento della condizione dell’organo. Questo perché un rene malato fa più fatica ad eliminare l’azoto liberato dal catabolismo degli aminoacidi.
Riassumendo: Gli aminoacidi ramificati fanno male?
No, gli aminoacidi ramificati non fanno male, anzi, sono essenziali e hanno numerosi effetti positivi sulla salute tra i quali:
– miglioramento della reattività
– miglioramento dell’umore;
– effetto protettivo del fegato;
– miglioramento della sensibilità all’insulina e della tolleranza al glucosio;
– supporto del sistema immunitario;
– miglioramento della sintesi proteica;
– proprietà anticataboliche;
– stimolazione del GH;
– diminuzione della fatica e aumento della resistenza.
Un buon apporto di BCAA è dunque consigliabile a chiunque, salvo presenza di patologie renali conclamate, purché se ne seguano le dosi consigliate e vengano assunti nell’ambito di una dieta sana e di un adeguato stile di vita!




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